Titolo originale . Documentario (colore). Durata 94 min. Italia 2025 (Wanted)
Torino d’inverno, la nebbia che sale dal Po e un uomo che cerca di mettere ordine tra le parole, come se da quelle potesse dipendere il suo equilibrio. Willie Peyote. Elegia sabauda è prima di tutto il ritratto di un artista che fa della semplicità e dell’umiltà la sua cifra identitaria, una dichiarazione d’amore a una città e a un modo di intendere la musica. Il documentario, diretto con pudore e curiosità, segue Willie lungo un biennio di cambiamenti – dall’inverno del 2023 fino a Sanremo 2025 – raccontandone la quotidianità, le contraddizioni e la capacità di essere se stesso, anche quando la pressione esterna vorrebbe che su di lui si costruisse un personaggio.
Willie Peyote, all’anagrafe Guglielmo Bruno, si presenta come un artista senza trucco né finzione. Si definisce “nichilista, torinese e disoccupato, perché dire cantautore fa subito Festa dell’Unità e dire rapper fa subito bimbominkia”.
Una battuta che sintetizza perfettamente il suo modo di stare al mondo: autoironico, allergico alle etichette, consapevole del proprio disincanto ma capace di trasformarlo in forma di pensiero. Il film lo segue nei momenti di lavoro e in quelli di pausa, tra i concerti, le prove, le chiacchiere con i genitori, i colleghi e i fan. In questo confronto continuo con gli altri si delinea la fisionomia di un artista che non teme la normalità, anzi la rivendica come segno distintivo, in un panorama musicale dominato dall’immagine e dall’autocompiacimento.
